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I figli costano? Non sempre: perché i figli possono anche salvare il patrimonio della famiglia, in caso di fallimento di uno dei due genitori.

Come? Attraverso la costituzione di un fondo patrimoniale.

Cos’è il fondo patrimoniale? Si tratta di un insieme di beni (mobili e/o immobili) che uno o entrambi i coniugi possono destinarvi per far fronte ai bisogni della propria famiglia. La proprietà dei beni conferiti nel fondo patrimoniale rimane in capo ad entrambi i coniugi che ne mantengono la piena disponibilità.

Perché potrebbe essere interessante costituire un fondo patrimoniale? Perché i beni oggetto del fondo patrimoniale non possono essere aggrediti forzosamente,se non per le sole obbligazioni contratte nell’interesse della famiglia, ovvero nell’ipotesi in cui il fondo fosse stato costituito al solo scopo di sottrarre beni alla garanzia dei creditori.

Da ciò, è facile intuire l’uso distorto del fondo patrimoniale.

Tuttavia, cosa succede quando uno dei coniugi fallisce? In questo caso, il fondo patrimoniale si scioglie e i beni ivi conferiti cadono in comproprietà con la conseguenza che la quota del fallito confluisce nei beni di pertinenza della procedura fallimentare e deve considerarsi “persa”.

Funziona sempre così? Cosa succede in presenza di figli? Se la costituzione del fondo patrimoniale avviene lontano dal periodo di insolvenza, in presenza di figli minori o comunque maggiorenni, ma privi di capacità economica, in tale situazione si avrebbe certamente un interesse meritevole di tutela. Di tal ché, in caso di futuro fallimento, la presenza dei figli, se non idonea a scongiurare a priori le azioni revocatorie, potrebbe renderle certamente molto più difficili e salvare il vostro patrimonio.

 

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