altre materiediritto penale

Gli acquisti on line sono facili, comodi, veloci e soprattutto consentono di risparmiare molto denaro.

Ma, è sempre così?

Prezzi molto bassi dovrebbero invece costituire un campanello di allarme perché spesso celano delle vere e proprie truffe.

Ricordatevi sempre che nessuno regala nulla e la qualità costa.

Soltanto questo mese, complesse ed articolate indagini si sono concluse con l’emissione, da parte del GIP di Trieste, di un provvedimento di sequestro preventivo ai sensi dell’art. 321 c.p.p. del sito www.marashopping.it, per il reato di truffa nei confronti di numerosi cittadini.

In origine era stato segnalato alla Polizia Postale il sito www.sottocosto.online, che offrendo merci varie  – dai buoni benzina all’elettronica consumer – a prezzi estremamente vantaggiosi, attraeva ignari compratori, che dopo aver pagato non ricevevano la merce acquistata.

Il sito è in seguito ricomparso sulla rete con denominazioni diverse: offerteazero.it. ed infine marashopping.it, che ancora oggi reclamizza la propria attività attraverso spot pubblicitari  trasmessi anche sulle principali emittenti nazionali TV e radio.

La truffa potrebbe aggirarsi in oltre un milione e mezzo di Euro.

Per tale ragione è importante continuare a denunciare, per evitare che la condotta criminale continui a perpetrarsi nei confronti di si affida con fiducia al commercio elettronico.

Per rendere più efficace l’azione penale e aumentare le possibilità di ottenere il risarcimento del danno patito, le vittime possono unirsi mediante una “class action” penale.

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