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I bullizzati stanno male da morire.

Se i molestatori si rendessero conto di questo, forse, il fenomeno del cyberbullismo non esisterebbe. Perché il cyberbullo altro non è che un adolescente fragile, insoddisfatto del suo corpo, che non ha successo tra i suoi coetanei, a scuola, sui social.

Come difendersi? L’ideale è bloccare e ignorare il cyberbullo.

In Italia è possibile perché il nostro Paese è uno dei pochi Stati che si è dotato della legge 71 del 2017 che consente a chi ha 14 anni (o i suoi genitori o chi esercita la responsabilità del minore) che sia stato vittima di cyberbullismo di inoltrare al titolare del trattamento o al gestore del sito internet o del social media un’istanza per l’oscuramento, la rimozione o il blocco dei contenuti diffusi nella rete. Se entro 24 il gestore non avrà provveduto, l’interessato può rivolgere analoga richiesta al Garante per la protezione dei dati personali, che rimuoverà i contenuti entro 48 ore.

L’odio on line può quindi essere combattuto. Sono tante le testimonianze di adolescenti che ci raccontano come, in effetti, sia possibile uscire dal tunnel del cyber bullismo.

Qual è la Tua storia? Puoi raccontarcela!

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