E se il modo migliore per risolvere il tuo problema legale fosse evitare una causa?
Quando nasce una controversia, spesso la prima domanda è: «Quanto mi costerà un avvocato?».
È comprensibile. Ma forse ce n’è un’altra, ancora più importante:
«Quanto potrebbe costarmi prendere la decisione sbagliata?»
Una causa iniziata senza averne valutato le prospettive, un accordo firmato frettolosamente, una richiesta economica infondata, una diffida inviata nel momento sbagliato oppure un diritto che si perde perché non si è intervenuti in tempo.
Sono situazioni molto diverse, ma hanno qualcosa in comune: le conseguenze di una decisione possono costare molto più del parere professionale che avrebbe aiutato a valutarle.
È da questa considerazione che nasce il nostro modo di intendere la consulenza legale.
La consulenza non serve a iniziare una causa. Serve a capire se conviene farla.
Avere ragione e avere convenienza a farla valere non sono sempre la stessa cosa.
Puoi avere un diritto da tutelare, ma scoprire che le prove disponibili non sono sufficienti.
Puoi avere una richiesta economicamente fondata, ma renderti conto che i costi e i rischi di un giudizio potrebbero superare i benefici.
Oppure puoi trovarti nella situazione opposta: credere di non avere possibilità di tutela quando, invece, esistono strumenti giuridici che non conoscevi.
È proprio qui che interviene la consulenza.
Non per incoraggiarti automaticamente ad agire, ma per valutare la tua posizione, le alternative e le conseguenze delle diverse scelte.
Un parere professionale conserva il proprio valore anche quando la conclusione è che non conviene iniziare una causa.
Anzi, in alcune situazioni può essere proprio questo il risultato più utile.
A volte poche centinaia di euro possono evitare di spenderne migliaia
Immagina di avere una controversia con un ex datore di lavoro, un vicino di casa, un conduttore, un familiare oppure un soggetto che non ha rispettato un contratto.
Sei convinto di avere ragione. Magari qualcuno ti ha già consigliato di fare causa.
Ma è davvero la soluzione migliore?
Prima di procedere potrebbe essere sufficiente esaminare un documento, verificare l’esistenza di un diritto, valutare i termini di prescrizione, chiarire una clausola contrattuale oppure individuare una possibilità concreta di accordo.
In altri casi, una diffida, una trattativa o una procedura stragiudiziale possono consentire di affrontare la questione senza instaurare un giudizio.
E qualche volta la conclusione più ragionevole è non intraprendere alcuna iniziativa, se mancano i presupposti oppure se i rischi risultano sproporzionati rispetto al risultato perseguibile.
Naturalmente non esistono soluzioni universali. E non tutte le controversie possono essere evitate.
Ma affrontarle senza una valutazione preliminare significa rischiare di scoprirne costi e difficoltà quando ormai il percorso è iniziato.
Una consulenza non garantisce di risparmiare migliaia di euro. Può però evitare errori che potrebbero costarne altrettanti.
Perché la consulenza legale è una prestazione professionale autonoma?
Siamo abituati a riconoscere il valore di un contratto redatto, di una lettera inviata o di un atto depositato in Tribunale.
È meno immediato attribuire lo stesso valore a un’ora trascorsa a esaminare un problema e a discuterne le possibili soluzioni.
Eppure il lavoro dell’avvocato non comincia quando scrive un atto.
Comincia quando ascolta, analizza i fatti, individua le norme applicabili, valuta i documenti, considera i rischi e formula un parere.
È un’attività che richiede conoscenze, esperienza e responsabilità professionale.
Il valore della consulenza, quindi, non dipende dal numero di atti che verranno successivamente predisposti.
Il suo risultato è aiutarti a prendere una decisione consapevole. Anche quella di fermarti.
Per questo, nello Studio Legale Antisso Commisso, la consulenza viene considerata una prestazione professionale a sé stante e non un semplice incontro preliminare destinato necessariamente a trasformarsi in un incarico giudiziale.
Il nostro approccio: un parere prima di una strategia
Ogni situazione merita di essere valutata per ciò che è, non per ciò che il cliente spera o teme che sia.
Durante la consulenza affrontiamo alcune questioni fondamentali:
- Qual è la tua effettiva posizione giuridica?
- Quali diritti puoi far valere e quali obblighi devi considerare?
- Quali documenti e prove sono disponibili?
- Esistono possibilità di risolvere il problema senza un giudizio?
- Quali sono i rischi, i costi e le prospettive delle diverse iniziative?
- È opportuno agire subito, cercare un accordo oppure valutare una soluzione diversa?
Il nostro obiettivo è fornire una valutazione professionale il più possibile obiettiva, sulla base degli elementi disponibili.
Non sempre la risposta sarà quella che desideri sentirti dare.
Ma un parere utile deve aiutarti a comprendere la situazione, non limitarsi a confermare le tue convinzioni.
Quanto costa una consulenza legale?
Il compenso per la consulenza legale ordinaria parte da € 220,00 oltre accessori di legge.
La durata indicativa del colloquio è di 60 minuti.
Durante l’incontro viene esaminata la questione rappresentata dal cliente e viene espresso un parere professionale orale, nei limiti delle informazioni e della documentazione disponibili.
Se il rapporto si conclude con la consulenza, il compenso remunera il parere reso.
Non sei obbligato a conferire ulteriori incarichi allo Studio.
Puoi decidere di non intraprendere alcuna iniziativa, valutare altre possibilità o riflettere prima di procedere.
Qualora siano necessari un parere scritto, approfondimenti documentali complessi o ulteriori prestazioni, il relativo compenso sarà concordato separatamente.
E se dopo la consulenza decido di affidare la pratica allo Studio?
In questo caso, i € 220,00 già corrisposti per la consulenza vengono riconosciuti come acconto sul compenso professionale del successivo incarico, che sarà oggetto di un preventivo distinto.
Il riconoscimento vale sia per le attività stragiudiziali, come diffide, trattative e negoziazioni, sia per l’assistenza giudiziale.
E soprattutto, non ha scadenza.
Puoi decidere di conferire mandato allo Studio anche a distanza di mesi o anni dalla prima consulenza.
È sufficiente che il nuovo incarico riguardi la stessa questione e che, al momento del conferimento, tu segnali di avere già effettuato e pagato la precedente consulenza, consentendoci di verificarne gli estremi.
L’importo del compenso professionale già versato sarà quindi imputato al nuovo incarico, con la relativa contabilizzazione.
La consulenza mantiene il proprio valore autonomo, ma non viene nuovamente addebitato il compenso già riconosciuto quando si decide di proseguire per la stessa vicenda.
Quando è opportuno richiedere una consulenza?
Non necessariamente quando hai già deciso di fare causa.
Può essere utile molto prima.
Prima di firmare un accordo, contestare un licenziamento, affrontare una separazione, rispondere a una richiesta di pagamento, acquistare un immobile, rinunciare a un’eredità o assumere una decisione che potrebbe avere conseguenze giuridiche rilevanti.
In presenza di termini di decadenza o prescrizione, inoltre, è particolarmente importante non rimandare la richiesta di assistenza.
La consulenza più utile, spesso, è quella richiesta prima che un problema diventi una controversia.
Come prenotare
Lo Studio Legale Antisso Commisso riceve su appuntamento presso le sedi di Torino e Ciriè e offre consulenze anche a distanza.
Per richiedere un appuntamento è possibile contattare lo Studio, indicando i propri recapiti e una breve descrizione della questione.
Dopo una verifica preliminare della richiesta verranno comunicate le modalità dell’incontro e trasmesso il preavviso di parcella.
La prenotazione viene confermata a seguito del pagamento anticipato e dell’invio della relativa contabile.
Per la consulenza vengono richiesti un documento di identità, il codice fiscale e gli eventuali documenti pertinenti.
Studio Legale Antisso Commisso
Avv. Christian Antisso – Avv. Monica Commisso
Avvocati iscritti all’Ordine degli Avvocati di Torino.
Sede di Torino
Via Claudio Beaumont, 2 – 10143 Torino
Telefono: 320 3861738
Sede di Ciriè
Via Vittorio Emanuele II, 98 – 10073 Ciriè (TO)
Telefono: 388 6342265
Email: info@studiolegaletorino.info
Assistenza legale a Torino, Ciriè e nel territorio piemontese, anche per controversie presso il Tribunale di Ivrea.
Il nostro principio
Prima di affrontare una causa, valutiamo se è davvero necessario farla.
Perché il compito dell’avvocato non è soltanto sapere come affrontare un giudizio.
È anche saper valutare quando può essere evitato.
Studio Legale Antisso Commisso
La prima causa da valutare è quella che potresti evitare.
Informazioni aggiornate a novembre 2026. Il contenuto è divulgativo e non sostituisce la consulenza sul caso concreto.

