diritto penale

Quando si parla di pacca sul sedere scatta l’ilarità generale.

Per i più, la pacca sul sedere è uno scherzo, al massimo una forma di apprezzamento nei confronti di una donna ben dotata.

Eppure non è così.

Non tutti sanno infatti che, schiaffeggiare le natiche è un atto gravissimo, un reato, una violenza sessuale, punita con la reclusione da cinque a dieci anni, diminuita fino al massimo di due terzi soltanto per i casi di minore gravità.

Scommetto che ora, nessuno più ride.

Il sedere è una zona erogena e non può nemmeno essere sfiorato, né in maniera repentina, né in maniera durevole, né per gioco, né per scherzo: il sedere non si tocca mai! Unica eccezione, che ci sia il consenso della “vittima”.

Queste le parole della Cassazione: “in tema di violenza sessuale vanno considerati atti sessuali quelli che siano idonei a compromettere la libera determinazione della sessualità della persona o ad invadere la sfera sessuale con modalità connotate dalla costrizione, sostituzione ingannevole di persona, abuso di inferiorità fisica o psichica, in essi potendosi comprendere anche quelli insidiosi e rapidi, che riguardino zone erogene su persona non consenziente (come, ad es., palpamenti, sfregamenti, baci, tra le molte Cass. 42871/2013).

Uomo o donna che siate, prima di prendervi alcune confidenze, pensate bene prima di agire, perché quello che potrebbe apparire come un innocente scherzo, in realtà è un fatto di reato gravissimo.

 

 

 

 

 

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