altre materie
  1. Ricorderete sicuramente una sentenza della Cassazione che condannava la scuola al risarcimento del danno patito dai congiunti per la morte di uno studente della scuola media, al di fuori dell’istituto, nell’atto di prendere il pullman.
    Ricorderete anche che, quest’estate, avevo scritto sull’importanza di far andare i figli a scuola da soli, per favorirne l’autonomia.
    Alla luce delle notizie pubblicate sul triste episodio sopra citato, molti dirigenti scolastici si sentiranno in obbligo di vietare ai ragazzini di andare a casa da soli. Non vorranno più assumersi alcuna responsabilità!
    Capisco i timori, ma l’informazione e l’approfondimento è importante.
    Non mi sono espressa prima, perché non ne avevo gli elementi.
    Al link
    http://www.orizzontescuola.it/studente-muore-scuola-condanna-docente-dirigente-alunni-vanno-consegnati-ai-genitori-testo-sentenza/
    ho però trovato la sentenza per esteso e, come sempre si dovrebbe fare, l’ho letta interamente, da cima a fondo.
    Ne ho quindi ricavato che i dirigenti scolastici dovrebbero anche loro leggersi il regolamento di istituto ed, eventualmente modificarlo.
    Il regolamento è legge tra le parti ed ad esso non si può derogare.
    Se la stessa scuola si è gravata dell’obbligo di vigilanza del minore, sino al momento della consegna ad altro adulto di riferimento, preventivamente individuato, allora non ci sarà nulla da fare: in caso di incidente risponderà l’istituto stesso.
    Così è andata nel caso che sto commentando.
    La condanna è stata emessa perché nel regolamento così era stabilito, non perché lo ha imposto una legge dello Stato, ma perché se lo è imposta la scuola stessa!
    La Cassazione non ha fatto altro che applicare quanto la scuola ha deciso per sé.
    Allora, se così è, rinnovo l’invito a leggersi il regolamento e a modificare la norma, non a vietare i ragazzi di andare e venire a scuola da soli!
    L’informazione è tutto, piuttosto rivolgetevi ad un avvocato esperto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

cancella il moduloPost comment